Una zia per madrina

D’Antò la zia del Sud – La Liguori la zia del Nord
Che sia sorella della mamma o sorella del papà, che sia del Sud, o del Nord, una Zia è sempre preludio di avvenimenti positivi per la vita di un nipote. Anche se non famose come Zio Paperone, Zio Paperino, Zio Fester o Zio Sam, la D’Antò, zia di Francesco (nipote del Sud) e la Liguori, zia di Lodovico (nipote del Nord) passeranno alla storia come madrine doc. Naturalmente non perché avranno una responsabilità pedagogica nei confronti dei propri nipoti, ma solo per lo stile di vita che sapranno trasmettere. Quindi se da un lato la complicità con il piccolo Francesco sarà a metà strada tra La prova del cuoco e Il pendolo di Foucault (motivo per cui è perplesso, vedi foto) dall’altro avremo una shopping addicted che proverà ad insegnare parole come Zalando e Asos al piccolo Lodovico (motivo per cui piange, vedi foto).
Ciò non significa che la condivisione dei momenti trascorsi insieme sarà dedicata solo alle passioni delle madrine. Ci sarà sicuramente il tempo per giocare, imparare e viaggiare verso nuovi orizzonti.

Viaggiare in particolare sarà la parola chiave di questo rapporto, considerato che le zie giramondo prendono più aerei che autobus. La domanda a questo punto nasce spontanea: in che modo riusciranno ad assolvere al ruolo di madrina come esempio nella vita del proprio figlioccio? La risposta in realtà non la conoscono nemmeno loro, ma se si tratta di trovare i criteri attestanti l’idoneità ci sono almeno 5 aspetti importanti che le renderanno punti di riferimento:
- Fare un selfie perfetto
- Imparare una lingua straniera
- Decidere di decidere
- Fare dell’ironia
- Pensare, credere, sognare e osare.
