Lavorare da casa: pro e contro
Sveglia alle 6:30 con la sveglia del cellulare, che spegni subito perchè vorresti ritornare a dormire, un bicchiere d’acqua, un caffè, e poi di corsa sotto la doccia. Apri l’armadio, scegli i vestiti, gli accessori, il make up, ti prepari e alle 8:00 chiudi la porta di casa per raggiungere l’ufficio, con sosta alla caffetteria preferita per la colazione. Alle 8:45 sorseggi un altro caffè, con i tuoi colleghi e alle 9 sei pronta per la consueta giornata di lavoro. Questa era la routine pre-covid per chi era abituato ad un lavoro di ufficio 9-17. Da quando abbiamo iniziato a lavorare da casa la sveglia suona almeno un’ora dopo, la colazione la prepari con calma e il make up è di obbligo solo se hai una video call in agenda. Alle 8:30 sei già seduta al tavolo del soggiorno, sorseggi l’ennesimo caffè, leggi le mail, pronta per una giornata di lavoro in pantofole.
Se lavorare rinchiusi tra le mura di casa può avere i suoi vantaggi, soprattutto se la casa è una villa alle Barbados, allo stesso tempo trasformare il proprio domicilio in un ufficio può avere anche i suoi svantaggi se non hai lo spazio adatto, la connessione veloce e la concentrazione giusta.
Di seguito i pro e contro di lavorare da remoto per Forever 33.
Pro
1) Sostituire il tempo di tragitto casa/lavoro per fare sport, in particolare esercizi o discipline come lo yoga, per assumere una postura corretta.
2) Conciliare al meglio gli impegni lavorativi e familiari.
3) Socializzare di più con le nuove tecnologie con un incremento delle competenze digitali.
4) Riduzione dell spese extra come: benzina, biglietti mezzi pubblici, parcheggio e pasti al ristorante.
5) Mettere la sveglia alle 8:59 per iniziare a lavorare alle 9:00.
6) Buttare i tacchi nel cestino e realizzare che si è fashion anche con le infradito.
7) Riuscire a lavorare in team pur non trovandosi nello stesso luogo fisico.
8) Richiedere un visto per poter lavorare legalmente da remoto in una delle destinazioni preferite dai nomadi digitali.
9) Regime alimentare equilibrato con pasti salutari fatti in casa.
10) Flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi e degli orari, magari in balcone così da poter apprezzare il panorama e avere la sensazione di lavorare all’aria aperta.
Contro
1) Il tragitto quotidiano dal letto alla scrivania non è superiore ai 500 passi, finisci con l’assumere una postura sbagliata, la schiena curva e il collo allungato in avanti.
2) Non riuscire a separare la vita privata da quella professionale, fare tutto alla stessa scrivania (riunioni, call e snack) magari per chi ha i figli anche con i bambini sulle ginocchia.
3) Non avere mai orari ben definiti.
4) Rischio di alienazione e di frustrazione dovuta non al mood del lunedì, ma alla mancanza degli aspetti relazionali del lavoro.
5) Perdere l’abitudine di prendersi delle pause per bere un caffè o per uscire a pranzo.
6) Senza il fiato del boss sul collo, c’è una maggiore pressione sui risultati.
7) Spazio di lavoro in alcuni casi inadeguato (sedia, scrivania, dimensioni del desktop del portatile).
8)Sintomi da Cabin fever con conseguente sensazione di isolamento, diminuzione della motivazione e perdita di fiducia nelle persone.
9) Difficoltà di concentrazione grazie alle distrazioni di tv, smartphone e frigorifero.
10) Zoom Fatigue, causata dall’eccessiva interazione in video.
E tu sei favorevole o contrario a lavorare da casa?
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